Antica collezione di libri in legno

 

Nella biblioteca del centro Studi per l'Ambiente Alpino si trova una singolare collezione di "libri" in legno. Furono realizzati da un artigiano probabilmente nei primi decenni del '800, ma forse, a giudicare dallo stile grafico delle scritture, anche in epoca precedente.  La raccolta, inizialmente di almeno 100 pezzi, in origine era custodita presso la sede dell'Orto Agrario e successivamente dell'Orto Botanico dell'Università di Padova. Purtroppo, un numero imprecisato di volumi è stato perso o distrutto e se ne sono salvati 56. 

Bacheca della collezione di libri in legno

 

Ogni volume è, in realtà, un astuccio delle dimensioni 19.2 x 12.5 x 3.4 cm, costruito con il legno di una determinata specie legnosa esotica o autoctona. La costa, sulla quale è riportato il nome scientifico e volgare della specie, evidenzia la corteccia, mentre le tavolette che costituiscono la copertina corrispondono alla sezione radiale del legno. Analogamente, gli altri lati del libro sono le sezioni longitudinale e trasversale e, in tal modo, è come se il libro fosse stato realizzato direttamente prelevando un tassello dal fusto.

Particolare di un volume chiuso

 

Per rappresentare nel modo più dettagliato possibile la specie, dentro ogni astuccio e alloggiate in appositi spazi, sono contenute diverse parti della pianta come la plantula, i rametti con le foglie, i fiori, i semi, le radici, nonché campioni della segatura, del carbone, e della cenere.

Una pergamena manoscritta riporta una breve descrizione della specie e la legenda relativa alle diverse porzioni rappresentate.

Particolare di un volume aperto

 

Ogni libro è un piccolo capolavoro che rappresenta "... il gusto di un'epoca che amava unire all'esattezza scientifica il senso un po' mondano, ma compiaciuto del bello, la partecipazione dell'animo umano, colla sua intuizione artistica …"

(G. Gambi, 1969,

Monti e Boschi n. 5)

Pergamena con spiegazioni e legenda

                                                

 

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