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L'ECONOMIA
DEI PRODOTTI FORESTALI NON LEGNOSI. UN CASO DI STUDIO: JESSENIA BATAUA (MART.) BURRET IN
ECUADOR Daria Maso |
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Ai
Prodotti Forestali Non Legnosi viene attualmente riconosciuta, in tutto il
mondo, una grande importanza come fonte di reddito a tutti i livelli: da
quello della sussistenza a quello degli scambi nei mercati
internazionali. Si
tratta di un genere che comprende prodotti dei tipi più diversi (frutti,
fibre vegetali, piante medicinali, selvaggina…) e in numero molto elevato. La
concentrazione per unità di superficie di questi prodotti raggiunge i livelli
più alti nelle foreste tropicali, ma essi sono comunque presenti in qualsiasi
zona vegetata del mondo. Oltre
alla grande rilevanza economica, i PFNL sono importanti anche a livello sociale
e ambientale. Infatti, in quest’ultimo caso, la loro produzione è vista
spesso come una soluzione per ottenere proventi da un bosco contribuendo
contemporaneamente alla sua salvaguardia. La
Jessenia bataua (o ungurahua, come viene comunemente chiamata
in spagnolo) è una specie di palma della foresta amazzonica che viene
utilizzata da vari gruppi indigeni per la produzione di diversi prodotti. In
Ecuador, nella regione Pastaza, i suoi frutti vengono tradizionalmente usati
dagli indigeni Achuar per produrre un olio che poi impiegano in vario modo:
come condimento, come combustibile per le lampade a olio, come lubrificante,
come cosmetico per la cura dei capelli. Con
questa tesi si è voluta verificare l’effettiva esistenza di un mercato per
tale prodotto e valutare come dovrà essere organizzata in futuro la
produzione affinché sia assicurata la sostenibilità sociale, economica e
ambientale del sistema. I
dati relativi all’aspetto economico sono stati raccolti durante un periodo di
collaborazione in loco con Inoltre,
durante il periodo trascorso in Ecuador, è stato possibile effettuare anche
un sopralluogo nella foresta, presso la comunità di Yutsuntsa, che ha
permesso di conoscere direttamente gli indigeni che provvedono alla gestione
e all’utilizzo della risorsa forestale Jessenia bataua e di
verificare la situazione attuale, in termini di consistenza e di
distribuzione, di tale specie in loco. Infatti
è risultato chiaro fin dall’inizio che quasi nulli erano i dati previamente
raccolti e che gli altri studi e materiali già esistenti relativi a Jessenia
bataua si riferiscono a luoghi e contesti ben diversi da quello in
questione. Dopo
aver verificato l’esistenza del mercato e delle sue potenzialità di
espansione (esistono già delle richieste da parte di compratori stranieri),
ci si è quindi concentrati sulle azioni necessarie per garantire la
produzione. Ecco
allora che si è potuto constatare l’effettivo interesse da parte di tutti gli
abitanti di Yutsuntsa a produrre l’olio e, soprattutto, a mettere in pratica
quanto necessario per garantire una accorta gestione della risorsa forestale;
e, naturalmente, la presenza di una disponibilità di frutti sufficiente a
sostenere la produzione attuale. Infine,
dopo aver valutato la principale innovazione proposta dalla Fundación Chankuap’,
ovvero l’introduzione di una pressa per migliorare il rendimento in olio
della fase estrattiva e quindi aumentare la produttività del sistema, ci si è
concentrati sulla necessità di garantire che la presenza di Jessenia
bataua nella foresta non venga messa in pericolo dall’attuale sistema di
raccolta dei frutti che prevede l’abbattimento dell’albero. Per questo è stato predisposto un piano di gestione della specie che prevede la realizzazione di piccole piantagioni (secondo i criteri dei sistemi agroforestali) nelle aree attualmente libere da vegetazione arborea. Tali nuove piantagioni dovrebbero infatti assicurare la presenza continua di frutti, nonostante l’abbattimento degli alberi, e, contemporaneamente, diminuire la pressione che si sta attualmente esercitando, in modo non a lungo sostenibile, sulla componente di Jessenia bataua spontaneamente presente nel bosco. |