Personale docente

Mario Pividori

Professore associato confermato

AGRI-03/B

Indirizzo: VIALE DELL'UNIVERSITA', 16 - LEGNARO PD . . .

Telefono: 0498272712

E-mail: mario.pividori@unipd.it

  • Il Lunedi' dalle 9:00 alle 12:00
    presso I stecca, terzo piano,stanza 009
    Il docente riceve gli studenti nel proprio ufficio (Dip. TESAF, stecca 1, terzo piano stanza 075) anche previo appuntamento via e-mail

Nato a Torino il 13 giugno 1959, nel 1980 si iscrive alla Facoltà di Agraria, Corso di Laurea in Scienze Forestali dell'Università degli Studi di Torino dove si laurea nel 1985 con punti 106 su 110, presentando una tesi sperimentale dal titolo: "La rinnovazione del larice in Alta Valle di Susa: considerazioni ecologico-selvicolturali".
A partire dal 16 settembre 1992 è nominato Ricercatore Universitario presso l'Università di Torino,
A partire dal 28 dicembre 2004 è nominato Professore Associato presso l'Università di Padova, Facoltà di Agraria per il settore disciplinare AGR05 – Assestamento e Selvicoltura.
E' autore di n. 77 pubblicazioni a carattere scientifico, del testo di n. 1 video-documentario a carattere scientifico-divulgativo, di 3 pubblicazioni a carattere divulgativo. E’ stato incaricato di curare, dal WSL di Birmensdorf (Svizzera), la traduzione italiana del "Berichte" n. 325 dal titolo "Oecologie und Technick der Aufforstung im Gebirge - Anregungen fuer die Praxis" a firma di W. Schoenenberger, W. Frey e F. Leuenberger. Collabora alla traduzione ed alla revisione italiana del libro di Nicolin Bischof "Die Gebirgswaldpflege" (Selvicoltura di montagna). Collabora alla traduzione dal tedesco del volume dei Risultati del secondo inventario forestale svizzero 1993-1995.

- Attività didattica
Nell'Anno Accademico 1990-91 la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Torino gli affida, con contratto di diritto privato, l'insegnamento di Dendrometria nell'ambito del Corso di Laurea in Scienze Forestali.
La facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Torino gli affida negli anni 2001 e 2002 il corso di Selvicoltura generale dei Corsi di Laurea in Scienze Forestali ed Ambientali; negli anni dal 1996 al 2002 il corso di Vivaistica forestale e rimboschimenti I nell’ambito del corso apicale di “Progettazione e gestione degli impianti forestali”.
Presso l'Università di Padova, dall’anno 2002 gli viene conferito l’affidamento del corso di “Arboricoltura da legno” nell’ambito del Corso di Laurea Specialistica in Scienze Forestali ed Ambientali; dall’anno 2004 gli viene conferito l’affidamento dei corsi di “selvicoltura e produzione legnosa”, “Arboricoltura da legno” e “Qualificazione del legname”;dall’anno 2007 gli viene conferito l’affidamento del corso di “selvicoltura speciale” ;
dall’anno 2018 gli viene conferito l’affidamento del corso di “Forest Ecology and Management” nell’ambito del corso di laurea magistrale in lingua veicolare di "Forest Science".
E’ relatore di oltre 90 Tesi di Laurea

- Attività di ricerca
Il percorso dell’attività di ricerca svolta inizia nella seconda metà degli anni ottanta con studi riguardanti il deperimento delle foreste ed i rimboschimenti, in particolare quelli d’alta quota. In seguito si sono approfonditi gli aspetti di applicazione delle tecniche dendroecologiche nell’analisi strutturale dei popolamenti forestali. Negli ultimi anni l’attività di ricerca si è incentrata sugli aspetti ecologici e selvicolturali dei boschi di latifoglie, in particolare per quanto riguarda i castagneti cedui, i boschi di neoformazione su terreni agricoli abbandonati e gli impianti di arboricoltura da legno.
- Attività gestionale
Tutor di tirocinio per le pubbliche amministrazioni, menbro della Commissione didattica

Il percorso dell’attività di ricerca svolta inizia nella seconda metà degli anni ottanta con studi riguardanti il deperimento delle foreste ed i rimboschimenti, in particolare quelli d’alta quota. In seguito si sono approfonditi gli aspetti di applicazione delle tecniche dendroecologiche nell’analisi strutturale dei popolamenti forestali. Negli ultimi anni l’attività di ricerca si è incentrata sugli aspetti ecologici e selvicolturali dei boschi di latifoglie, in particolare per quanto riguarda i castagneti cedui, i boschi di neoformazione su terreni agricoli abbandonati e gli impianti di arboricoltura da legno.
Nell’uiltimo decennio ha partecipato alle seguenti ricerche:
Negli anni 2002 2005 è responsabile scientico del Progetto Interreg III (Italia-Svizzera) “Concetto di paesaggio transfrontaliero protetto da promuovere e valorizzare” ed è menbro del gruppo di lavoro del Progetto Interreg III “Formazione, gestione e salvaguardia delle tipologie forestali e paesaggistiche – impatto fra sistemi antropici e geosistemi naturalistici.
Dal 2004 al 2005 è responsabile del sotto progetto “Aspetti selvicolturali” del Progetto di ricerca Finanziato dalla Regione Lombardia dal titolo: “Abbandono dei cedui e dissesto idrogeologico su substrati e debole coesione”.
Dal 2004 al 2005 è coordinatore scientifico del gruppo di lavoro incaricato dalla Regione Lombardia per la redazione delle Norme Forestali Regionali in applicazione della legge regionale 28 ottobre 2004 “Tutela e valorizzazione delle superfici, del paesaggio e dell’economia forestale”.
Nel corso del triennio 2005-2007 è responsabile scientifico delle seguenti ricerche:
- Formazione, gestione e salvaguardia delle tipologie forestali e paesaggistiche: impatto fra sistemi antropici e geosistemi naturalistici - Sottoprogetto 1: Paesaggio forestale e tipologie vegetazionali: analisi formale e morfologica dei popolamenti, individuazione dei fattori che hanno portato alle attuali formazioni. Interreg P.I.C.III-A Italia-Svizzera.
- Concetto di paesaggio transfrontaliero protetto da promuovere e valorizzare. Interreg P.I.C.III-A Italia-Svizzera.
- Ri.Selv.Italia - Sottoprogetto 2.1 “Arboricoltura da legno con specie di pregio e cicli produttivi medio-lunghi” - 2.1.2 Risposte alla potatura di specie di pregio – noce e ciliegio (Ministero delle Risorse Agricole e Forestali).
- Il bosco di Mestre – Linee guida di gestione selvicolturale (convenzione tra il Comune di Venezia ed il Dipartimento T.e.S.A.F.).
- Tipologie boschive in Alto Adige per la elaborazione dei tipi forestali della zona a latifoglie. (convenzione tra la Provincia Autonoma di Bolzano ed il Dipartimento T.e S.A.F.).
- Procedure per la costituzione di un“bosco metropolitano” per la produzione di biomassa legnosa (convenzione tra la Società Vicenza Energia ed il Dipartimento T. e S.A.F.).
- Contributo alla definizione di modalità esecutive di diradamenti in 4 impianti di latifoglie di pregio rientranti nella rete sperimentale ERSAF (convenzione tra ERSAF e Dipartimento T. e S.A.F.).