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Acronimo: RETURN  Multi- Risk sciEnce for resilienT commUnities underR a changiNg climate

Avviso: Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa”, Investimento 1.3 “Partenariati allargati estesi a università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca di base ” – Finanziato dall’Unione Europea NextGenerationEU

Codice progetto: PE_00000005

CUP: C93C22005160002 

Durata: 01/09/2022 – 28/02/2026

Soggetto proponente: Università degli Studi di Napoli Federico II

HUB: Multi- Risk sciEnce for resilienT commUnities undeR a changiNg climate - (RETURN)

Importo totale del finanziamento: € 120.763.679,31

Agevolazione concessa: € 115.099.876,40

Budget UNIPD : € 5.697.605,53

Budget TESAF: € 1.333.685,53

Spoke Leader: Politecnico di Milano

Breve descrizione: Return è un partenariato esteso che vuole rafforzare le filiere della ricerca sui rischi ambientali, naturali e antropici a livello nazionale e promuovere la loro partecipazione alle catene del valore strategiche europee e globali. Attraverso il potenziamento delle conoscenze di base, mirando all'applicazione e allo sfruttamento della tecnologia, Return contribuisce a rafforzare le competenze chiave, il trasferimento tecnologico e di conoscenze, nonché la governance italiana nella gestione del rischio di catastrofi, con il coinvolgimento di amministrazioni pubbliche, stakeholder e imprese private. 

Ruolo TESAF: Affiliato Spoke 1 VS1 Water
Responsabile Scientifico Prof. Marco Borga

Principali sfide:

  • Scenari di impatto dinamici, per superare la dicotomia tra scenari di pianificazione e sistemi attuali di previsione delle inondazioni, verso un concetto di scenario basato sull’impatto, con previsioni deterministiche e probabilistiche senza soluzione di continuità, dalle scale temporali in tempo reale fino a quelle climatiche a lungo termine;
  • Decisioni efficaci in tempo reale con previsioni incerte, per trasformare le misure di probabilità di inondazione in azioni di mitigazione del rischio contestualizzate;
  • Rischio di siccità sotto i cambiamenti ambientali e climatici;
  • Inondazioni costiere ed erosione delle spiagge sotto i cambiamenti ambientali e climatici;
  • Integrazione verso un Digital Twin, un’architettura integrata basata su standard e specifiche aperte (ad es. componenti open source e modelli di dati FIWARE), da validare rispetto alle strategie di mitigazione dei rischi idrici e di resilienza della comunità negli scenari di cambiamento climatico.

Link UNIPDhttps://www.unipd.it/return