Corso di cultura in ecologia
60° Corso di Cultura in Ecologia
26-28 agosto 2026
60 ANNI DI ECOLOGIA SENZA CONFINI
Centro Studi Ambiente Alpino “L. Susmel” - San Vito di Cadore (BL)
L’ecologia nasce e si sviluppa come disciplina di sintesi, capace di integrare conoscenze provenienti da diversi ambiti delle scienze naturali per comprendere i sistemi viventi nella loro complessità. In questo senso, parlare di “ecologia senza confini” significa riconoscere che i fenomeni ecologici non possono essere compresi né gestiti entro limiti rigidi, disciplinari o geografici. Gli ecosistemi sono sistemi aperti, dinamici, interconnessi su scale spaziali e temporali diverse.
Oggi, più che mai, l’ecologia si colloca al centro delle grandi sfide globali. I cambiamenti climatici, la perdita di biodiversità, l’alterazione dei cicli biogeochimici e l’impatto crescente delle attività antropiche impongono una comprensione profonda dei meccanismi che regolano la risposta degli organismi e delle comunità. In questo contesto, l’ecologia fornisce gli strumenti concettuali e metodologici per costruire modelli interpretativi e predittivi, fondamentali per cercare di gestire gli effetti dei cambiamenti globali.
La complessità dei sistemi ecologici richiede un approccio che sappia collegare scala locale e globale, integrando dati empirici e modellistica. L’ecologia, infatti, contribuisce attivamente alla definizione di scenari futuri e alla valutazione delle possibili traiettorie evolutive degli ecosistemi. In questa prospettiva, l’ecologia assume un ruolo cruciale nel supportare le decisioni gestionali e le politiche ambientali. La capacità di interpretare le risposte di individui, popolazioni e comunità ai cambiamenti in atto consente di sviluppare strategie di conservazione, gestione sostenibile e adattamento. L’ecologia diventa quindi una disciplina ponte tra scienza e società, in grado di fornire basi solide per scelte informate e responsabili.
Il Corso di Cultura “Ecologia senza confini” si propone di valorizzare questa dimensione integrativa e interdisciplinare, promuovendo il dialogo tra diversi ambiti di ricerca e favorendo una visione condivisa delle sfide ecologiche contemporanee. Superare i confini — tra discipline, tra scale, tra contesti applicativi — è oggi una condizione necessaria per comprendere e affrontare la complessità della dimensione socio-ecologica.
In occasione della 60ma edizione viene organizzato anche un pomeriggio celebrativo della figura di Lucio Susmel, Emerito di Ecologia, fondatore del Corso di Cultura di Ecologia e del Centro Studi per l’Ambiente Alpino di San Vito di Cadore. L’intenzione è di proporre una riflessione sull’approccio alla gestione delle foreste e dei sistemi naturali di Lucio Susmel così attuale e, purtroppo, non ancora globalmente condiviso.
Dettagli organizzativi
Il Programma definitivo verrà pubblicato a breve
Scarica il programma provvisorio
- Lingua Italiano/inglese
- Luogo Centro Studi per l'Ambiente Alpino, via F.Ossi 41 - 32046 San Vito di Cadore (BL)
- Iscrizione La partecipazione a una o più giornate è gratuita, previa iscrizione on-line al link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeX4iYv78Z3ZMot-flVoPoX6WsxCAXTuvnOzoBVpVMNumhcqQ/viewform?usp=publish-editor
- Crediti formativi L'Ordine dei Dottori Agronomi-Forestali (BL) riconoscerà 2.25 CFP - la scuola di dottorato LERH UniPD 2.5 CFU (se frequentato almeno 80% del Corso)
- Alloggio Per chi si trattenesse più di un giorno suggeriamo di prenotare per tempo un alloggio nella zona
- Contatti Segreteria TESAF: Antonella Tosatto, email: antonella.tosatto@unipd.it , telefono: 0498272685 - Centro Studi: tel. 04369311, e-mail ambiente.alpino@unipd.it
- Comitato organizzatore: Prof. Tommaso Anfodillo, tommaso.anfodillo@unipd.it, Gaia Pasqualotto gaia.pasqualotto@unipd.it
59° Corso di Cultura in Ecologia
59° Corso di Cultura in Ecologia
A seguito del successo dell’edizione 2024, il Dipartimento Territorio e Sistemi Agro-forestali (TESAF) dell’Università degli Studi di Padova rinnova l’appuntamento con il tradizionale Corso di Cultura in Ecologia, dedicato quest’anno al tema “Foreste Vetuste: Struttura e Biodiversità 2.0”.
L’iniziativa mira a raccogliere e valorizzare le esperienze provenienti da diverse regioni italiane ed europee sullo stato di avanzamento dell’individuazione delle foreste vetuste nel territorio nazionale, proseguendo il dialogo sui principali aspetti legati a questi ecosistemi, tra cui monitoraggio, conservazione e caratteristiche strutturali e funzionali.
Le foreste vetuste rappresentano hotspot fondamentali di biodiversità terrestre, e il corso si inserisce nel quadro delle attività del National Biodiversity Future Centre (NBFC), di cui il TESAF è parte integrante all’interno dello Spoke 3 - Terra.
Novità dell’edizione 2025: il corso sarà preceduto da un workshop pratico dedicato alla costruzione di schede di rilievo in campo in formato digitale, fornendo strumenti utili per la raccolta e la gestione dei dati scientifici.
La raccolta dei dati di campo è una parte importante del lavoro del forestale. Le form app sono applicativi per smartphone che possono semplificare la raccolta e la digitalizzazione dei dati, velocizzando il lavoro e limitando il rischio di commettere degli errori. Questo seminario introduce alla tematica presentando un esempio di form app tramite esercitazioni pratiche in aula e sul campo.
Lingua Italiano/inglese nella giornata del 26 e 27/08, solo italiano il 28 e 29/08
Luogo Centro Studi per l'Ambiente Alpino, via F.Ossi 41 - 32046 San Vito di Cadore (BL)
Iscrizione La partecipazione a una o più giornate è gratuita, previa iscrizione on-line al link https://forms.gle/cZxa2i3fYTDWqSNXA. POSTI LIMITATI: numero massimo di 50 presenze per il 59°CCE e 20 posti per il workshop
Crediti formativi professionali Ordine dei Dottori Agronomi-Forestali
Contatti Segreteria TESAF
- Antonella Tosatto, email: antonella.tosatto@unipd.it telefono: 0498272685
- Centro Studi: tel. 04369311, e-mail csaa.tesaf@unipd.it
Comitato organizzatore
- Tommaso Anfodillo, tommaso.anfodillo@unipd.it
- Gaia Pasqualotto gaia.pasqualotto@unipd.it
Pubblico laureati magistrali, dottorandi e postdoc negli ambiti di scienze forestali, biologia, scienze ambientali, liberi professionisti, rappresentanti delle istituzioni coinvolti nel settore forestale.
Vitto e Alloggio: sarà a carico dei partecipanti. Si suggerisce di prenotare l’alloggio con largo anticipo vista la zona turistica ancora in attività nel periodo del corso.
APPROFONDIMENTO DEDICATO SULLA RIVISTA SHERWOOD
"A valle del 59° Corso di Cultura in Ecologia sulle Foreste Vetuste: stepping-stone e interrogativi per la Rete Nazionale"
58° Corso di Cultura in Ecologia
Zone umide: ecologia e conservazione, San Vito di Cadore 28-30 Agosto 2024
Le zone umide sono tutti quegli ecosistemi in cui la presenza regolare di acqua favorisce una vegetazione dominata da specie adattate all’allagamento (Keddy, 2010): ne fanno parte i corpi d’acqua poco profondi, gli ambienti palustri, le torbiere, le praterie umide. Sono ambienti di eccezionale importanza per la biodiversità, poiché ospitano comunità e specie caratteristiche, ma hanno anche un ruolo fondamentale per le nostre società, poiché forniscono servizi e valori ecosistemici fondamentali, che spaziano dalla filtrazione e depurazione delle acque, alla riduzione del rischio idraulico, allo storage di carbonio.
Questi ambienti sono in difficoltà in tutto il mondo (alcuni studi hanno stimato una riduzione del 55% della superficie totale mondiale negli ultimi tre secoli, con una grave accelerazione nel ‘900) (Davidson, 2014; Ramsar Convention on Wetlands, 2018).
Anche le zone umide italiane hanno subito e continuano a subire importanti pressioni, e diversi gruppi di specie legati a questi ambienti sono in difficoltà. Negli ultimi decenni la consapevolezza dell’importanza delle zone umide e della loro crisi ha portato, anche nel nostro paese, a importanti sforzi di conservazione e allo sviluppo di buone pratiche.
In un contesto di riscaldamento globale e di crisi ecologica, le zone umide italiane hanno bisogno di un ulteriore impegno nelle attività di ricerca e di monitoraggio, ma anche della diffusione delle attuali conoscenze tra i portatori di interesse che possono influenzarne, anche a livello locale e regionale, la tutela. È necessario che le buone pratiche siano recepite dalle amministrazioni locali e nazionali, e integrate nelle politiche di gestione del territorio a vari livelli.
Il 58° Corso di Cultura in Ecologia ospiterà diversi esperti di ecologia e conservazione delle zone umide a livello nazionale.
I vari interventi tratteranno diversi aspetti di questi importantissimi ecosistemi: dalla loro biodiversità alla loro dinamica temporale, dalle tecniche di monitoraggio alle buone pratiche di gestione e conservazione dei siti e delle specie.
Si parlerà di una vasta gamma di ambienti (paludi planiziali, paludi costiere, torbiere alpine, corpi d’acqua, ambienti naturali e artificiali, in aree protette o in ambiente urbano) e di gruppi di specie (alghe, piante, macroinvertebrati, odonati, anfibi…).
Lo scopo del corso è quello di fornire una panoramica sullo stato delle conoscenze e delle attività di ricerca sulle zone umide italiane, di spiegare il loro stato di conservazione e le maggiori pressioni presenti e, infine, di presentare esempi di buone pratiche per la tutela e il ripristino di questi ambienti.
PROGRAMMA DEL 58° CORSO DI CULTURA IN ECOLOGIA
Crediti riconosciuti ai dottori agronomi e forestali: 2
Direttore del corso: Prof. Tommaso Anfodillo
Comitato scientifico: Tommaso Anfodillo, Giulio Menegus
Contatti // organizzazione: giulio.menegus@unipd.it
- Presentazioni video 58° Corso di cultura in ecologia
- Slides intervento Sonia Silvestri
- Slides intervento Angela Boggero
- Slides intervento Nicola Novarini
- Slides intervento Giacomo Assandri
- Slides intervento Corrado Battisti
- Slides intervento Marco Cantonati

In questa sezione è possibile visualizzare varie monografie storiche e gli atti dei Corsi di cultura in Ecologia.
MATERIALI DEI CORSI DI CULTURA IN ECOLOGIA
MONOGRAFIE
- Singoli contributi scientifici di interesse forestale, dal 1964 al 1970, disponibili presso il Centro. (Elenco dettagliato in formato pdf)
ANNALI DEL CENTRO DI ECONOMIA MONTANA DELLE VENEZIE
- Contributi scientifici su tematiche riguardanti discipline agrarie, ingegneristiche e forestali riuniti in volumi, dal 1956 al 1970, disponibili gratuitamente presso il Centro e il Dip.to TESAF. (Elenco dettagliato in formato pdf)

